medicina naturale

Come dormire bene

Come dormire bene

Un sonno di cattiva qualità è diventato troppo comune in un mondo stressato, super impegnato e caffeinomane. Secondo gli studi di PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia), il sonno è un momento fondamentale di ricarica energetica per il sistema immunitario…

Cosa mangiare prima e dopo la pratica di pulizia dell'intestino

La scorsa settimana abbiamo parlato della pratica yogica di pulizia dell'intestino, scoprendone i benefici per corpo e mente.  

Oggi invece, come promesso, voglio parlarti di come mangiare prima e dopo questa pratica. Una corretta alimentazione, infatti, e' fondamentale sia per prepararsi adeguatamente che, dopo, per una buona ripresa della funzione intestinale. Ci tengo molto a parlarti di questo argomento, perchè io per prima ho effettuato la pulizia dell'intestino e posso dirti veramente di aver sperimentato notevoli benefici durevoli per la mia salute: la digestione si è velocizzata, via il senso di gonfiore e pesantezza, la pelle è diventata luminosa ed è sparita completamente l'acne, i capelli e le unghie si sono rinvigoriti e la mia energia è salita moltissimo!

PRIMA DI INIZIARE LA PULIZIA INTESTINALE

La preparazione deve iniziare un 2-3 giorni prima, con la graduale riduzione degli alimenti ingeriti, sostituendoli con frutta fresca.

Il giorno prima della pratica, bisogna consumare soltanto frullati freschi di frutta a basso contenuto di fibra ed estratti/centrifugati.  

in questo modo stai gia' facendo una depurazione intestinale, preparando il terreno per la pratica successiva. 

DOPO LA PRATICA DI LAVAGGIO INTESTINALE

Questa pratica, stimolando l'evacuazione per piu' volte durante la giornata e a volte anche nella giornata successiva, mette parecchio a lavoro l'intestino, inducendo una lieve infiammazione di mucosa: per questo motivo, in questa fase l'alimentazione ha il ruolo di "sfiammare" l'intestino, curare la mucosa, ricreare lo strato di muco intestinale protettivo e di flora batterica sana "spazzati via" dal lavaggio.

Il giorno stesso della pratica, per prima cosa bevi abbondantemente per reidratarti, possibilmente anche con succhi freschi di frutta e verdura.

La sera dopo la pratica, se te la senti, puoi già mangiare della frutta.

- Dal giorno successivo, puoi ricominciare a mangiare un pò di più, con spuntini di frutta fresca e verdura cotta quando senti fame. 

- Dal secondo giorno in poi, è fondamentale inserire degli alimenti "curativi" e con effetto probiotico per l'intestino: la cosa migliore è associare al consumo di frutta e verdura del riso integrale o della crema di riso integrale, che ha un forte effetto antinfiammatorio sulla mucosa intestinale.

- La zuppa di miso in questa fase sarà un altro toccasana da consumare tutti i giorni, insieme al riso integrale: il miso, ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia, ma anche dal riso, orzo e altri legumi/cereali, è una sorta di crema dal colore giallo-arancio, che ti aiuterà a ripristinare dolcemente la flora batterica intestinale. Va sciolto nella zuppa alla fine della cottura, a fiamma spenta, girando velocemente prima di servirla. Questo per non danneggiare i batteri vivi che contiene.

Non dimenticarti di mettere nella zuppa di miso i suoi ingredienti principe....! Ossia un pugnetto di alghe (depurative, rimineralizzanti) e funghi shiitake (rinforzano il sistema immunitario anche a livello della mucosa intestinale). Unica controindicazione al consumo di alghe è l'ipertiroidismo, una patologia caratterizzata da iperattività della ghiandola tiroide.

- Condisci i tuoi pasti con olio di lino, ricco di omega-3, dal potere antinfiammatorio. Io solitamente mescolo l'olio di lino con l'olio extravergine di oliva, in modo da ridurre il sapore un pò acidulo del primo e, allo stesso tempo, beneficiare anche delle innumerevoli qualità dell'olio extravergine di oliva. In alternativa all'olio di lino, puoi usare semi di lino appena macinati, con l'aiuto di un macinacaffè, oppure olio o semi di canapa, ricchi non solo di omega-3 ma anche fonte di proteine e di tutti gli aminoacidi essenziali. 

Puoi aggiungere anche piccole quantità di semi (di zucca, di girasole) e frutta secca oleosa (noci, mandorle).

PER QUANTO TEMPO DEVI SEGUIRE QUEST'ALIMENTAZIONE?

L'ideale sarebbe per almeno 4-5 giorni. Pian piano, quando sentirai che il tuo intestino si è ripreso bene, oltre ad avvertire da subito i benefici della pulizia intestinale (aumento dell'energia, senso di leggerezza, digestione veloce e pancia sgonfia, pelle pulita e luminosa e capelli rinforzati), sarai pronto per introdurre con gradualità anche gli altri alimenti.

Il mio consiglio, comunque, è di seguire un'alimentazione vegana o vegetariana, perchè le proteine animali sono putrefattive e sovraccaricherebbero l'intestino appena detossificato.

In effetti, l'alimentazione vegana/vegetariana, o al massimo con saltuarie piccole quantità di pesce (chiamata "pesketariana") è la migliore per garantire la buona salute dell'intestino, favorendo la crescita di una flora intestinale sana, grazie all'abbondante contenuto di fibre, sali minerali, vitamine ed antiossidanti.

Se vuoi saperne di più sulla pratica di pulizia intestinale, se hai bisogno di qualche consiglio o qualsiasi altra domanda, scrivimi pure! 

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Alla prossima!

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pratica di pulizia dell'intestino e yoga

Lo "Shanka Prakshalana" è una pratica detox yoga di purificazione dell'intestino, caratterizzata dall'alternarsi di esercizi yoga e dell'assunzione di acqua calda salata in precisi dosaggi, che ha lo scopo di pulire in profondità tutto l'apparato digerente, dalla bocca all'ano. 

Questa pratica andrebbe eseguita almeno 1-2 volte all'anno, soprattutto durante i cambi di stagione. Simile ad un'idrocolonterapia, rispetto a quest'ultima lo Shanka Prakshalana ha il vantaggio di arrivare a pulire anche le parti alte dell'apparato digerente, mentre l'idrocolon terapia si ferma alla valvola ileocecale e quindi ripulisce soltanto il colon.

Ho fatto qualche domanda a Lara Magliocchetti, insegnante di yoga e psicologa, sul legame tra questa pratica di pulizia intestinale e lo yoga.

 Quanto tempo serve per lo Shanka Prakshalana?

"L'ideale è dedicarci un’intera giornata che deve essere esclusivamente concentrata sulla pratica yoga e al riposo e che deve essere preceduta da accortezze alimentari che devono coinvolgere l’intera dieta. È importante quindi arrivare preparati all’esercizio yoga e avere ben chiare quali sono le sue finalità che, come sempre quando si parla di yoga, non hanno solo a che fare con il fisico ma anche con la mente". 

Perchè è importante da un punto di vista psicosomatico eseguire il lavaggio dell'intestino?

Questa particolare pratica yoga coinvolge in particolare l’intestino. Non a caso l’intestino viene definito anche secondo cervello o cervello emotivo e mai definizione fu più descrittiva di tutti gli aspetti che lo coinvolgono, che non hanno solo a che fare con le funzioni fisiche ma anche quelle emotive, in particolare tutte le emozioni che celiamo nel profondo e difficilmente vengono a galla se non ci dedichiamo alla pratica in maniera esclusiva. C’è infatti una profonda relazione fra il nostro stato emotivo e lo stato di salute del nostro intestino. Basta pensare a quando viaggiamo, siamo distanti dalle nostre situazioni di comfort e l’intestino reagisce in maniera soggettiva, c’è chi sta continuamente alla ricerca di un bagno e chi soffre della problematica contraria. Stesso effetto ha lo stress che porta l’intestino a reagire in maniera diversa in base al nostro stato emotivo. Nel nostro intestino ci sono tra i 400 e i 600 milioni di neuroni e viene sintetizzato il 95% della serotonina, ossia l’ormone del buonumore. Per poter rendere attivi tutti questi neuroni il nostro intestino deve essere pulito. Lo yoga rende protagonista l’intestino nelle pratiche depurative che, secondo tradizione, dovrebbero essere praticate ancor prima delle asana. La pratica purificativa è essenziale e ne sentirete i benefici anche sull’umore e l’energia, con la pulizia si ritrova energia, la mente è più lucida, ci si sente leggeri e si hanno delle sensazioni positive". 

In merito alla pulizia dell'intestino non posso che esser d'accordo con le parole di Lara: un intestino carico di tossine, con una mucosa infiammata e permeabile (si parla proprio di sindrome da aumentata permeabilità intestinale" o "Leaky gut syndrome") genera patologia sia in loco (intolleranze alimentari, disbiosi intestinale, gonfiore, diarrea o stitichezza) e a distanza, a cominciare dal fegato, organo filtro che per primo riceve dall'intestino tossine da smaltire.

Il lavaggio dell'intestino è un ottimo metodo per prevenire patologie intestinali più gravi: tuttavia in caso di Morbo di Crohn o Rettocolite Ulcerosa o altre patologie infiammatorie importanti è meglio evitare questa pratica perchè, come la idrocolonterapia, comunque va a "stimolare" una lieve infiammazione a livello di mucosa.

Approfondiremo insieme nel mio prossimo articolo blog come mangiare prima e dopo la pratica del lavaggio intestinale. Se vuoi saperne di più sugli esercizi yoga associati alla pratica, ti invito a consultare il sito di Lara, che si occupa approfonditamente di questi aspetti, ecco il link: http://www.yogapadova.eu/

Alla prossima...Stay tuned!

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Yoga e Nutrizione: articolo della Dott.ssa Lara Magliocchetti

Yoga e Nutrizione: articolo della Dott.ssa Lara Magliocchetti

Con questo articolo finalmente ha inizio la collaborazione reciproca nei rispettivi Blog con la Dott.ssa Lara Magliocchetti, Psicologa ed insegnante di Yoga, nonchè mia cara amica che per quattro anni mi ha accompagnato nello studio e nella pratica Yoga, facendomi scoprire i benefici di questa disciplina, unita a concetti estremamente moderni di Bioenergetica e psicologia.