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MANGO: un frutto zuccherino che fa bene anche ai diabetici

MANGO: un frutto zuccherino che fa bene anche ai diabetici

Mango: un frutto tropicale che da alcuni anni viene coltivato anche in Europa, è conosciuto per il suo sapore dolcissimo e la consistenza morbida e succosa, quando ben maturo. La sua ricchezza in antiossidanti e vitamine ne fa uno dei frutti dal maggiore potere terapeutico...

Ecco perchè dovresti eliminare gli zuccheri raffinati dalla tua dieta

Quando mi accingo a parlare con i miei pazienti del modo in cui mangiano, nella maggiorparte dei casi emerge una scarsa consapevolezza di quali siano gli alimenti che li fanno aumentare di peso. Sono convinti di mangiare già molto bene e non riescono a rendersi conto del perchè continuino ad ingrassare. 

E in effetti, il problema di IMPARARE A FARE LA SPESA, di schivare alcuni alimenti tra i banchi del supermercato a favore di altri, può rivelarsi una sfida di non poco conto, che può indurre le persone ad abbandonare il percorso terapeutico perchè ritenuto troppo difficile e complicato.

Una storia che spesso ci si autoracconta per giustificare il fatto di non riuscire a dimagrire, è poi quella del cosiddetto "social eating", cioè del "mangiare in compagnia"; ecco cosa mi riferiscono i pazienti: sa dottoressa, ho sempre tanti pranzi, cene, spesso devo mangiare fuori, sono invitato a compleanni e feste e allora non ho la possibilità di fare scelte sane, o non so proprio come fare per evitare di mangiare certi cibi". 

In questa puntata del blog allora voglio parlarti di uno degli alimenti, forse il primo in classifica, che a tua "insaputa" ti sta facendo ingrassare quasi senza accorgertene... Parlo degli zuccheri raffinati.

Cosa intendo per zuccheri raffinati? Zuccheri lavorati industrialmente o la semplice molecola del glucosio, usati per dolcificare gli alimenti di tutti i giorni, che hanno un forte potere dolcificante e la capacità di causare alti e bassi della glicemia nel sangue. Vogliamo citare alcuni tra i più utilizzati dall'industria alimentare?

- Saccarosio (il comune zucchero bianco o sucrosio dall'inglese)

- glucosio (o destrosio)

- sciroppo di glucosio (da riso o mais) o glucosio-fruttosio

Alla lista possiamo aggiungere anche altri dolcificanti di sintesi che, sebbene non abbiano calorie e non provochino direttamente picchi glicemici, possono a lungo andare alterare i centri della fame e della sazietà (aspartame, acesulfame K). Sono i dolcificanti più utilizzati nelle bevande "light" o "zero calorie" o nei dolcificanti per chi è a dieta (!!!).

Il problema di questi zuccheri non è dato da un consumo saltuario e di piccole quantità (massimo un cucchiaino), che sarebbero in questo modo quasi ininfluenti sulla glicemia, ma dal fatto che, purtroppo, queste sostanze si ritrovano in modo praticamente TOTALE negli alimenti industriali degli scaffali dei supermercati. In genere inoltre, nelle etichette nutrizionali si ritrovano tra i primi ingredienti, il che significa che sono presenti in grande quantità.

Ma perchè l'industria alimentare mette lo zucchero in così tanti prodotti? 

Diamo uno sguardo alla letteratura scientifica e vediamo cosa dicono gli studi. Dalla ricerca degli ultimi anni emergono dati interessanti: uno studio su topi ha dimostrato che il consumo di zuccheri raffinati e del sapore molto dolce può superare il desiderio di consumare cocaina, cioè il sapore dolce crea una dipendenza che è maggiore di quella che crea la cocaina...! Ecco qualche link agli studi:

 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17668074

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24602027

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28179221

In pratica più zucchero consumi e più ne desideri, peggio di una droga pesante...! Con modifiche anche della corteccia cerebrale frontostriatale implicata nelle dipendenze. E cosa succede quando non consumi una droga da cui sei dipendente? Diventi nervoso! Quindi, se non consumi al più presto altro zucchero, potresti sperimentare sintomi come ansietà, tristezza, nervosismo e non sapere nemmeno perchè.

E ovviamente questo ti induce a comprare determinati prodotti al supermercato, di cui non riesci a fare a meno. Prodotti che molto spesso, oltre a zuccheri, nascondono dentro grassi saturi e idrogenati altamente calorici ed infiammatori.

E adesso che l'Estate è alle porte, il problema degli zuccheri sale alle stelle, con la continua ricerca di gelati soprattutto industriali, bevande zuccherate rinfrescanti e quant'altro per combattere il caldo e farsi uno snack in spiaggia. Quel "semplice ghiacciolo" di frutta, almeno così c'e' scritto nell'etichetta...in realtà è tutto tranne che frutta ghiacciata!!!

Ma vediamo cosa dicono gli ultimi studi scientifici in merito agli effetti psico-fisici del consumo cronico (e spesso inconsapevole) di zuccheri raffinati (e anche di grassi saturi che spesso si accompagnano ai primi...):

1) Alterazioni della memoria con danni dell'ippocampo, quella parte del cervello implicata nei processi mnemonici

Studi recentissimi hanno trovato una correlazione tra il consumo di zuccheri raffinati, grassi saturi e alterazioni del microbiota intestinale: in pratica la disbiosi intestinale, attraverso la maggiore permeabilità della barriera mucosale, favorirebbe il passaggio di sostanze tossiche al cervello, promuovendo neuroinfiammazione e disfunzioni cognitive. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28194099

2) Sviluppo di Alzheimer preclinico

Un recente studio ha mostrato come il consumo di bevande zuccherate giornaliero conduca ad una riduzione del volume cerebrale totale ed ippocampale ed una peggiore performance nei test della memoria episodica, tutti markers di Demenza di Alzheimer preclinica. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28274718

3) Accumulo di grasso e obesità

Sempre attraverso la promozione di una disbiosi intestinale, una dieta ricca di zuccheri raffinati e grassi saturi, condurrebbe all'accumulo di grasso. Come? Uno studio del 2017 pubblicato su Physiology and Behaviour ha mostrato, in topi sottoposti a questo tipo di dieta, una notevole riduzione dei Lattobacilli intestinali, a favore di Clostridi e Bacilli, associati con danno al fegato, espressione di citochine infiammatorie, aumentata permeabilità intestinale e la perdita di terminazioni nervose dall'intestino al Nucleo vagale del Tratto Solitario (NTS) con attivazione della microglia, cioè neuroinfiammazione. Questa alterazione delle comunicazioni "gut-brain" cioè dell'ormai ben conosciuto asse "intestino-cervello" tra intestino e Nucleo vagale del Tratto Solitario potrebbe condurre ad alterazione dei segnali di accumulo adiposo e quindi ad obesità. Ecco il link dello studio: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28249783

Alla luce di quanto visto sopra, l'unica strategia che puoi attuare per difenderti da questa epidemia globale di obesità, demenza, disbiosi intestinale, diabete, malattie cardiovascolari...è IMPARARE a gestire la tua salute in modo nuovo. IMPARARE A FARE LA SPESA, COME EVITARE GLI ZUCCHERI RAFFINATI, scoprire quali sono le alternative salutari da preferire, quali alimenti puoi mangiare in tutta tranquillità e in che quantità.

La salute è un cammino fatto di conoscenza, perseveranza e buona volontà. La parola IMPOSSIBILE non esiste se hai deciso di prenderti cura della tua salute e volerti bene davvero, al di la delle mode e delle cene sociali...!!!

Se hai bisogno di un aiuto per imparare a mangiare in modo diverso ma non sai da che parte cominciare...contattami per una consulenza on-line e ti seguirò nel tuo percorso di benessere.

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