Una modesta restrizione calorica per rallentare l'invecchiamento

Un recente studio pubblicato su Aging Cell, firmato L. Fontana, medico ricercatore che da anni si occupa egregiamente con il suo team di indagare gli effetti della restrizione calorica e proteica per contrastare il cancro e l'invecchiamento, ha seguito per due anni due gruppi di soggetti normopeso e lievemente in sovrappeso: un gruppo posto a dieta normocalorica, l'altro posto a lieve restrizione calorica (25%). 

I risultati dopo due anni hanno dimostrato, nel gruppo posto a restrizione calorica, una riduzione significativa della quota biodisponibile di ormone della crescita (IGF-1), i cui alti livelli sono notoriamente implicati nella biologia dell'invecchiamento e nello sviluppo di diversi tipi di cancro. Allo stesso tempo si è assistito ad un lieve (6%) ma significativo incremento dei valori di cortisolo plasmatici. Quest'ultimo potrebbe giocare un ruolo anti-age ed anti-cancro grazie al suo noto effetto antinfiammatorio

Questo studio mi porta a riflettere sul fatto che seguire un'alimentazione su base prevalentemente vegetale permetta una modesta riduzione della quantità di calorie e proteine giornaliere senza soffrire la fame, grazie al buon apporto di fibra e di tutti gli aminoacidi essenziali, in quantità più equilibrata rispetto alle diete basate sul consumo smodato di proteine animali. I nostri bisnonni, come al solito, avevano già capito tutto.

(Fontana L, Villareal DT, Das SK, Smith SR, Meydani SN, Pittas AG, Klein S, Bhapkar M, Rochon J, Ravussin E, Holloszy JO: effects of 2-year calorie restriction on circulating levels of IGF-1, IGF-binding proteins and cortisol in nonobese men and women: a randomized clinical trial. Aging Cell. 2016 Feb;15(1):22-7.