Allergie crociate: che si può fare?

Esistono molte allergie crociate, tutte potenziali anche se alcune più frequenti rispetto ad altre. Cioè non è detto che tutti gli alimenti più frequentemente coinvolti nella cross-reattività provochino in tutti fenomeni di ipersensibilità.

Quali sono le più frequenti  cross-reattività?

- Graminacee: frumento, segale, riso, orzo, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria, zucca, pesca, ciliegia, albicocca, prugna, mandorla, arachidi, miele millefiori

- Lattice: mela, prugna, albicocca, pesca, ciliegia, avocado, castagna

- Caseina latte vaccino: latte di capra

- Acari: crostacei (gamberetti, gamberi, aragosta, etc.) e molluschi (vongole, cozze, lumache, calamaro, etc.)

- Olivo: olive, olio di oliva

- Betullacee: mela, pesca, albicocca, noci, nocciole, arachidi, mandorle, pistacchio, ciliegia, banana, carota, patata, finocchio, sedano

- Ambrosia: melone, banana

- Parietaria: more di gelso, piselli, fico, basilico

- Nichel: essendo il nichel ubiquitario anche a livello alimentare, si consiglia di ridurre solo gli alimenti più ricchi di nichel (cacao, tè, grano saraceno, pomodoro, lenticchie, semi di soia e girasole, noci, lenticchie, fagioli, spinaci, funghi) e comunque di non superare i 250 mcg/die di nichel assunto con gli alimenti.

Cosa fare quando si hanno sintomi allergici con molti alimenti? 

Molte volte giungono alla mia osservazione persone che non sanno più cosa mangiare. Sono disperate perchè qualsiasi alimento gli provoca reazioni allergiche, oppure sono terrorizzate e vivono in perenne dieta di eliminazione senza motivo.

Allergie di questo tipo, così intense e variegate, sono spesso la spia di alterazioni di terreno più profonde: alla base, senza dubbio, c'è una predisposizione genetica. Ma questa, da sola, non basta a spiegare perchè alcune persone sviluppano, in età adulta, sintomi allergici ingravescenti. Oggi siamo invasi da tossici ambientali, dall'aria che respiriamo, alle plastiche ubiquitarie, ai detergenti chimici, ai pesticidi e l'elenco potrebbe continuare, ci alimentiamo con poca attenzione, abusiamo di farmaci di sintesi e siamo sempre più stressati.

Tutte queste condizioni influiscono negativamente sulla matrice connettivale, che tende a caricarsi di scorie, sul microbiota intestinale, il cui equilibrio è fondamentale per una corretta funzionalità del sistema immunitario (80% del sistema immunitario si trova proprio nell'intestino!) e di riflesso, in sostanza, sul delicato equilibrio tra linfociti Th1 e Th2, sbilanciando questo equilibrio verso i Th2. 

bilancia th1-yh2.jpg

 

La medicina naturale, al contrario di quella tradizionale, che a parte cortisonici ed antistaminici non offre molte altre valide alternative (tra l'altro, meramente sintomatiche), offre numerose soluzioni alle allergie. 

Personalmente, avvalendomi di farmaci omeopatici e farmaci in chiave PNEI, oltre che di precise indicazioni alimentari, lo scopo della mia terapia olistica sarà:

- Modulare l' eccessiva reattività allergica e la bilancia Th1-Th2, riducendo i livelli di infiammazione sistemica

- Riattivare gli organi emuntori (fegato, reni, pelle, polmoni, intestino, a seconda dei casi) e drenare il connettivo

- Riequilibrare  il microbioma intestinale

- Ridurre i livelli di stress psichico, ove presenti

- effettuare una terapia desensibilizzante con farmaci omeopatici low-dose

- Lavorare sul terreno allergico, causa della predisposizione allergica

 E' opportuna pertanto una valutazione medica  approfondita, che tenga conto di peso corporeo, composizione corporea, alimentazione attuale, livello di stress, situazione gastro-intestinale, altre patologie) per personalizzare al meglio la terapia e le indicazioni alimentari.

Per quanto riguarda l'alimentazione, eliminare salumi, carni, in particolari rosse, latte e derivati e gli alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori è sicuramente un passo doveroso in caso di allergie. I latticini, infatti, aumentano moltissimo la produzione di muco a livello delle mucose, peggiorando i sintomi allergici. La carne rossa, come i salumi, è molto ricca di omega 6, acidi grassi altamente infiammatori, mentre le carni bianche, ahimè, sono quasi sempre bombardate da antibiotici che "sterilizzano" l'intestino causando profonde alterazioni dell'ecosistema intestinale.