Strategie naturali per tagliare il circolo vizioso dell'obesità a mela

La tendenza ad accumulare grasso attorno al giro vita, la famosa "pancetta", è molto spesso sottovalutata: è invece importante sapere che il deposito di grasso nella tipica conformazione "a mela" è indicativa della tendenza a sviluppare a breve-lungo termine insulino-resistenza ed infiammazione cronica

L'adipe "viscerale", depositandosi attorno ad organi addominali quali fegato, pancreas, omento, superata una certa quantità, intorno al 30%, comincia a rilasciare sostanze infiammatorie che impediscono il corretto funzionamento dell'insulina a livello delle cellule, conducendo quindi ad iperglicemia.

Una dieta cronicamente ricca in grassi saturi, genera infiammazione e disbiosi intestinale e produce endotossiemia, cioè passaggio attraverso l'intestino di sostanze tossiche altamente infiammatorie. Il passaggio successivo è la perdita dell'equilibrio del tessuto adiposo viscerale, iperinsulinemia (l'insulina nasce come un ormone antinfiammatorio, quindi aumenta per cercare di spegnere l'infiammazione cronica) e diabete mellito (Eur J Immunol 2015).

In questo scenario, il cortisolo gioca un ruolo chiave: infatti lo stress cronico non fa altro che alimentare il circolo vizioso appena descritto, a causa del rilascio di cortisolo nel sangue, anch'esso associato ad insulino-resistenza.  Lo stesso tessuto adiposo viscerale contribuisce alla rigenerazione del cortisolo in loco, attraverso un enzima, la 11-beta-idrossideidrogenasi di tipo 1 (11-beta-HSD-1), che si attiva dentro l'adipocita trasformando il cortisone in cortisolo. 

Il dramma è che l'azione di questo enzima è locale e nel sangue i livelli di cortisolo sono il più delle volte normali! In questo modo, il cortisolo alimenta in modo cronico il tessuto adiposo viscerale e nonostante i tuoi sforzi, potresti sperimentare una fatica immane a buttar giù il tanto odiato grasso attorno alla vita.

La buona notizia è che la curcumina, il fitocomposto della Curcuma Longa già conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie ed antineoplastiche, al punto da esser stata chiamata "il regolatore dell'omeostasi", svolgerebbe un'azione di tipo inibitorio sulla 11-beta-HSD-1 e sulle citochine infiammatorie. Gli studi ci dicono che la curcumina può essere usata anche per la prevenzione del diabete (Diabetes Care, 2012).

Integratori di curcumina, in associazione a fosfatidilserina, che ha dimostrato di ridurre l'ipercortisolismo stress-indotto e che migliora la biodisponibilità della curcumina, potrebbero quindi essere un aiuto molto importante per ridurre la possibilità di sviluppare la sindrome metabolica e quindi complicanze cardiovascolari, neurologiche e metaboliche.

Ovviamente gli altri due tasselli con un ruolo fodamentale sono la dieta, mirata a ridurre l'infiammazione e l'adipe viscerali ed una corretta gestione dello stress.